Come riuscire a star bene da sola

Parto con il raccontarti di me, con sincerità e senza fronzoli.

Per anni e anni ho evitato qualsiasi attività richiedesse il mettermi in azione da sola ( d’altronde il mio schema di nascita parla forte e chiaro, infatti sono nata con l’aiuto di una simpaticissima ventosa ).

Lo evitavo così bene che riuscivo a convincere amici e familiari ad accompagnarmi in qualsiasi nuova esperienza volessi avventurarmi e vi giuro che me ne inventavo di ogni per convincerli e se non riuscivo piuttosto rinunciavo!

Disagio, imbarazzo e inadeguatezza

Muovermi e fare cose da sola, infondo infondo nella mia mente mi accendeva un senso di disagio, imbarazzo e inadeguatezza, oltre ad immaginare che sarei sicuramente finita a far qualche figuraccia o avrei vissuto qualche scena di panico alla “Ultimo minuto” (bimbe e ragazze degli anni 90 sicuramente conoscete il programma in questione, per tutte le altre ignare, fidatevi ,molto meglio così)

Cenare da sola in un ristorante, andare al cinema o partire per un viaggio da sola erano tutte cose realmente impossibili per me.

Qualche amica lo faceva e io la invidiavo moltissimo ma proprio non sapevo come fare o da dove cominciare.

Una nuova possibilità con il Rebirthing

La vita, ad un certo punto, decise di darmi una spintarella mettendomi in una bella centrifuga di tessuti misti tra divorzio, depressione e attacchi di panico notturni.

Così non potevo andare avanti e fu così che 8 anni fa cercai su Google :

” Come rinascere “

per “caso” ma non a caso incontrai un articolo che parlava del Rebirthing e siccome le avevo provate tutte ( vi giuro tutte! ) decisi di provare anche questa perchè tanto ormai non avevo più niente da perdere e prenotai così mio primo ciclo di sessioni di Rebirthing con una perfetta sconosciuta.

Direte, e tutto questo cosa centra con il riuscire a far le cose da sola? Centra eccome! Perchè senza la fiducia nel mio respiro e il mio mantra personale nella tasca destra del giubotto non avrei mai preso un treno e una metro per raggiungere un nuovo percorso di formazione a Milano con gente mai vista e conosciuta e diventare oggi quella che sono. Essere una Rebirther al femminile per me racchiude moltissimo, perchè in ogni esercizio e tecnica di respirazione ci sono tutte le esperienze che per prima ho passato e provato sulla mia pelle.

Tornando al viaggio. Voi non avete idea della sudata epica che fu quel viaggio in pieno Novembre verso Milano City. Fuori si gelava ma io dentro ero un vulcano.

A tratti ho pensato che non ce l’avrei fatta, 

che sarei morta abbandonata in un angolino della metropolitan. Vi assicuro, l’ho pensato per davvero.

Cosa mi ha tenuta a galla e lontana dall’impulso di chiamare l’aiuto a casa e farmi venire a prendere?

Il mio respiro e il mio mantra personale

( che all’epoca era “Tu, Pamela, sei grandiosa!” ) avevano creato in me un nuovo pensiero della donna che ero e di quello che potevo riuscire a fare e a vivere. Finalmente sentivo che era possibile uscire viva da quel viaggio, dal buio della metropolitana e da quel nuovo gruppo di persone.

Da quel momento la mia vita ha iniziato a cambiare.

Fare le cose da sola

Muovermi da sola, mangiare da sola in un ristorante, andare al cinema da sola stava diventando qualcosa che mi regalava ogni volta:

  • senso di libertà
  • potenti iniezioni di autostima
  • nuove sensazioni, nuovi pensieri e nuove emozioni su di me e la vita.

Non è sempre semplice e immediato

perché alle volte i mostri del passato tornano a far capolino ma, so che posso ancorarmi al mio respiro, fidarmi di me e proseguire il mio viaggio a cuore alto.

E poi vuoi mettere la bellezza di non perdere più tempo a convincere qualcuno per far qualcosa o scegliere di non privarmi di qualcosa se qualcun altro non vuole farla con me ( vedi ad esempio il mio primo concerto dei Negramaro che mi sono goduta a squarciagola da sola perchè Maurello non aveva voglia di venire )?

Da sola

  • rispetto i miei tempi
  • mi concedo di conoscere nuove persone quando ne ho voglia
  • mi permetto di conoscere e liberare nuove parti di me
Tra me e me, mi osservo, mi ascolto e mi faccio spazio.
Tra me e me, mi ritrovo sperimentando il  piacere di stare con me.

Chissà se tu che mi stai leggendo puoi accogliere e condividere queste emozioni perchè hai già sperimentato la potenza dello stare da sola oppure se ti senti più affine alla me di 8 anni fa, se vuoi puoi raccontarti nei commenti sotto questo articolo, ti leggerò con attenzione.

Infine, voglio concludere facendo un’osservazione insieme a te.

Se ci pensi quasi tutti i cartoni animati Disney

ci hanno sempre suggerito che una principessa da sola per il mondo ( o per il bosco o per il mare che sia ) era una principessa che alla ben e meglio poteva aspirare a esser avvelenata da una vecchia strega, rimanendo svenuta in una teca di cristallo, o addormentata stecchita per anni e anni in un’altissima torre in attesa del principe azzurro che corresse a sciogliere incantesimi e riportare la sfortunata donzella in vita con un bacio.

Fortunatamente però, negli ultimi tempi, dal palinsesto fiabesco si sono affacciate nuove principesse e regine (come ad esempio Elsa, Mulan, Vaiana, Merida,..) che mostrano che possiamo cavarcela egregiamente anche da sole.

Dinsey a parte, anche la società patriarcale ci rimanda un’immagine della donna privata dei suoi diritti, bisognosa di un accompagnamento maschile camuffato spesso da “porto sicuro” (che poi tanto sicuro non sempre è), giudicata, criticata, ridicolizzata, molestata, privata della sua energia vitale e femminile.

Ora le cose stanno cambiando

tutte noi abbiamo iniziato a farci qualche domanda, a osservare e seguire donne che ispirano le nostre giornate e ci spingono a mettere in azione le nostre piccole e grandi rivoluzioni personali.

Ci stiamo mettendo in discussione.

Vogliamo sperimentarci, osare, fidarci di noi stesse e uscire dalle mille e più gabbie dorate che questa società ci ha gentilmente offerto.

Donne, prendete carta e penna e scrivete bello grande una delle frasi più dolci e vere in assoluto:

“Amati, sei la persona con la quale passerai tutta la vita!”

E se ancora non sai come fare, contattami possiamo esplorare un viaggio verso una nuova te!

Ti abbraccio forte al cuore

Pamela

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